L’Algoritmo dell’Orario di Lavoro nella Dirigenza Sanitaria: Calcolo delle Eccedenze e Diritto al Recupero (Art. 27 CCNL)

Categories: Contratto Collettivo Nazionale DirigenzaPublished On: 19 Novembre 2025Last Updated: 15 Dicembre 2025Tags: ,

La gestione dell’orario di lavoro per la dirigenza sanitaria è spesso oggetto di interpretazioni complesse. Sebbene il dirigente lavori per obiettivi, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2019-2021 pone dei limiti chiari all’impegno orario non retribuito.

L’articolo 27, comma 3, introduce un meccanismo matematico — un vero e proprio algoritmo — che determina la soglia esatta oltre la quale l’orario di lavoro supplementare cessa di essere “funzionale agli obiettivi” e diviene oggetto di necessario recupero.

3. Ai sensi dell’art. 15, comma 3, del d. Lgs. n.502/92 e s.m.i., l’eventuale impegno
orario ulteriore prestato in eccesso rispetto a quello previsto ai sensi del comma 2
tenuto conto del comma 6, si considera utile al raggiungimento degli obiettivi e
programmi di lavoro concordati da realizzare. Esso è definito, per ciascun
dirigente, entro un numero di ore definito dal rapporto tra la retribuzione di risultato
annuale ed un valore divisore pari a 40. La retribuzione di risultato annuale è
calcolata come media pro-capite aziendale delle disponibilità del fondo di cui
all’art. 74 nell’anno di competenza, con la sola eccezione delle risorse di cui all’art.
75 comma 3 e di cui all’art. 72, comma 3, secondo periodo. Ai fini del calcolo della
predetta media si considera il numero dei dirigenti in servizio al 1° gennaio
dell’anno di riferimento. L’eventuale ulteriore impegno orario rispetto a quello
definito ai sensi del primo periodo, fatto salvo quello previsto ai sensi del comma
8, non può essere programmato, deve risultare dai sistemi di rilevazione
dell’azienda o ente ed è soggetto alla successiva espressa approvazione da parte del
dirigente responsabile previa verifica della sussistenza dei relativi presupposti
rimanendo esclusa ogni forma generalizzata di approvazione; esso è recuperato,
anche a giornate intere, compatibilmente con le esigenze organizzative. Il recupero
avviene nell’anno di riferimento ovvero entro i primi sei mesi dell’anno successivo.
Qualora, al termine dei 6 mesi, residuino ulteriori ore da recuperare che non sia
stato possibile fruire per esigenze organizzative, il recupero deve comunque aver
luogo entro i successivi 6 mesi.

Leggi anche il parere ARAN

Leggi il parere ARAN del 10/12/25

Di seguito si illustra il funzionamento della norma, corredato da casistiche pratiche.

1. Il Principio Generale: le 38 ore e l’impegno aggiuntivo

Il debito orario contrattuale del dirigente è fissato in 38 ore settimanali. Tuttavia, il contratto prevede che un eventuale impegno orario ulteriore rispetto a tale standard possa essere richiesto per il raggiungimento degli obiettivi assegnati e per le attività di aggiornamento o gestionali.

La domanda fondamentale è: qual è il limite di questo impegno ulteriore non retribuito?

Il contratto stabilisce che tale limite non è arbitrario, ma viene calcolato scientificamente attraverso un algoritmo specifico.

2. L’Algoritmo di Calcolo della Soglia

Il tetto massimo di ore annue che l’Azienda può considerare “assorbite” dalla retribuzione di risultato è definito dalla seguente formula:

Gli elementi della formula sono:

  • Il Divisore (40): Un parametro fisso stabilito convenzionalmente dal CCNL.

  • Il Numeratore (Media Aziendale): Si ottiene dividendo la disponibilità totale del Fondo per la retribuzione di risultato (al netto di specifiche voci) per il numero dei dirigenti in servizio al 1° gennaio dell’anno di riferimento.

3. Esempi Pratici di Applicazione

Per comprendere l’impatto di questa norma, analizziamo quattro scenari differenti.

Esempio A: L’Azienda Standard

Immaginiamo un’Azienda Sanitaria con le seguenti caratteristiche:

  • Fondo Risultato netto: 1.500.000 €

  • Dirigenti in servizio: 150

  1. Calcolo della Media Pro-capite: 1.500.000 / 150 = 10.000 €.

  2. Applicazione dell’Algoritmo: 10.000 /40 = 250

Risultato: In questa azienda, le prime 250 ore annue lavorate oltre il debito contrattuale sono considerate remunerate dal premio di risultato. Ogni ora lavorata dalla 251esima in poi genera diritto al recupero.

Esempio B: L’Azienda con Fondo Elevato

Consideriamo un’Azienda con un fondo più capiente rispetto al numero di dirigenti:

  • Fondo Risultato netto: 2.400.000 €

  • Dirigenti in servizio: 200

  1. Calcolo della Media Pro-capite: 2.400.000 / 200 = 12.000 €.

  2. Applicazione dell’Algoritmo: 12.000 / 40 = 300

Risultato: Essendo il premio medio più alto, aumenta anche la “franchigia”. In questo caso, la soglia si alza a 300 ore annue. Il diritto al recupero scatta solo oltre questo limite più elevato.

Esempio C: L’Azienda con Fondo Ridotto

Esaminiamo il caso opposto, un’Azienda con risorse limitate:

  • Fondo Risultato netto: 800.000 €

  • Dirigenti in servizio: 100

  1. Calcolo della Media Pro-capite: 800.000 / 100 = 8.000 €.

  2. Applicazione dell’Algoritmo: 8.000 / 40 = 200

Risultato: Con un premio medio più basso, la soglia di tolleranza si abbassa a 200 ore annue. I dirigenti di questa azienda matureranno il diritto al recupero molto prima rispetto ai colleghi dell’Esempio B.

Esempio D: Gestione operativa del Dirigente

Prendiamo il caso dell’Esempio A (soglia di 250 ore) e vediamo due dirigenti, il Dott. Rossi e la Dott.ssa Bianchi.

  • Dott. Rossi: Ha accumulato a fine anno 220 ore eccedenti le 38 settimanali.

    • Esito: Le sue ore rientrano nella soglia (220 < 250). Non ha diritto a recuperi orari; l’impegno è considerato assolto con il raggiungimento degli obiettivi.

  • Dott.ssa Bianchi: Ha accumulato a fine anno 350 ore eccedenti.

    • Esito: Ha superato la soglia di 100 ore (350 totali – 250 soglia). Queste 100 ore extra devono essere formalmente approvate e la Dott.ssa Bianchi ha il diritto di recuperarle.

4. La Gestione delle Ore oltre la Soglia

Il CCNL specifica che l’impegno orario che supera il limite definito dall’algoritmo (es. le 100 ore della Dott.ssa Bianchi) è soggetto a regole precise7:

  • Non programmabilità: Non può essere pianificato a priori nei turni di servizio.

  • Tracciabilità: Deve risultare dai sistemi di rilevazione presenze.

  • Approvazione: Richiede l’espressa approvazione del dirigente responsabile (non è ammessa l’approvazione tacita).

  • Recupero: Deve essere recuperato, anche tramite giornate intere di riposo.

5. Tempistiche per il Recupero

Le ore eccedenti la soglia dell’algoritmo devono essere smaltite secondo scadenze tassative8:

  1. Preferibilmente entro l’anno di riferimento.

  2. In alternativa, entro il primo semestre dell’anno successivo.

  3. In caso di ulteriori residui dovuti a esigenze organizzative, il termine ultimo e improrogabile è il secondo semestre dell’anno successivo (quindi entro 12 mesi dalla fine dell’anno di maturazione).

Conclusione

L’applicazione dell’algoritmo ex Art. 27 garantisce un equilibrio tra la flessibilità richiesta al ruolo dirigenziale e la tutela del tempo di vita. È fondamentale che ogni dirigente sia a conoscenza del valore della Retribuzione di Risultato Media della propria Azienda per calcolare correttamente la propria soglia di ore “assorbite” e monitorare il proprio diritto al recupero.

Total Views: 3.316Daily Views: 16