
Atto indirizzo Rinnovo CCNL 2022-2024 Dirigenza Sanitaria
Il mondo della sanità è in costante evoluzione, e con esso la necessità di aggiornare e migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti che ne costituiscono la spina dorsale. Recentemente è stato definito un Atto di Indirizzo essenziale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del triennio 2022-2024 per l’Area della Dirigenza Sanitaria. Questo atto, lungi dal rivoluzionare l’impianto normativo esistente, si pone come cornice negoziale mirata a interventi rapidi e di immediato impatto, con l’obiettivo primario di valorizzare al meglio le risorse disponibili.
Questa impostazione è strategica, poiché è funzionale a consentire un rapido avvio della successiva tornata contrattuale 2025-2027, per la quale sono già state stanziate specifiche risorse e dove potranno essere affrontati temi di maggiore complessità e di più ampio respiro.
Il Quadro Finanziario: Risorse e Specificità
Il rinnovo si basa su un quadro finanziario definito, che include risorse significative. È previsto un ammontare corrispondente allo 0,22 per cento del monte salari 2021, pari a 36,40 milioni di euro lordi. Queste risorse, a decorrere dal 2025, sono destinate ai trattamenti accessori del personale dipendente dell’Area Sanità e non sono sottoposte a particolari limiti di spesa.
Il contratto dovrà inoltre finalizzare risorse previste da specifiche disposizioni di legge per importanti incrementi indennitari:
- Incremento dell’indennità di pronto soccorso: a decorrere dal 1° gennaio 2025, è previsto un incremento di 50 milioni di euro complessivi (15 milioni per la dirigenza medica e 35 milioni per il comparto sanità), con un ulteriore incremento di pari importo dal 1° gennaio 2026.
- Incremento dell’indennità di specificità medico-veterinaria: destinati 50 milioni di euro per il 2025 e 327 milioni di euro annui a decorrere dal 2026.
- Incremento dell’indennità di specificità sanitaria (non medica): previsto un incremento di 5,5 milioni di euro annui lordi a decorrere dal 2025.
È importante sottolineare che le risorse per gli incrementi retributivi sono a carico dei bilanci delle singole Aziende ed Enti del Servizio sanitario nazionale.
Il Sistema degli Incarichi Dirigenziali: Attrattività e Carriera
Uno degli ambiti chiave del rinnovo è la valorizzazione degli incarichi dirigenziali, con un occhio di riguardo all’attrazione dei giovani e alla competitività del lavoro nel Servizio Sanitario Nazionale. Le proposte includono:
- Aumento della retribuzione di posizione parte fissa.
- La possibilità di assegnare obiettivi specifici aggiuntivi nell’incarico professionale iniziale, valorizzandoli economicamente tramite la parte variabile della retribuzione di posizione, correlata a valutazioni annuali positive.
- L’esplicitazione della non necessità/esonerabilità del periodo di prova per i dirigenti assunti a tempo indeterminato che abbiano già conseguito la specializzazione, per evitare la perdita di incarichi preesistenti.
- Una valorizzazione economica degli incarichi di altissima professionalità e di alta specializzazione, considerando l’esperienza professionale e i risultati conseguiti.
- Una maggiore precisione nella correlazione tra lo sviluppo di carriera e l’utilizzo integrale del Fondo per la retribuzione degli incarichi, richiamando le Aziende ad impiegare le risorse per sostenere lo sviluppo professionale dei dirigenti.
Orario di Lavoro e Servizio di Pronta Disponibilità: Efficienza e Flessibilità
Il rinnovo pone l’accento sulla corretta applicazione delle disposizioni sull’orario di lavoro, con l’introduzione di specifiche forme di responsabilizzazione per i dirigenti con incarico gestionale nella predisposizione dei piani di lavoro e nell’approvazione delle eccedenze orarie. Non sono previste modifiche alla formula di calcolo del limite orario in questa fase, rimandando eventuali valutazioni al prossimo rinnovo.
Un’innovazione importante riguarda il servizio di pronta disponibilità: le prestazioni rese a distanza dal dirigente a seguito di chiamata potranno rientrare in questo istituto, senza configurare un autonomo riconoscimento. Questa previsione mira a favorire la conciliazione vita-lavoro e a rispondere al criterio di “urgenza”. Saranno definite le condizioni per la protezione dei dati, la riservatezza e le modalità di remunerazione dell’attività svolta da remoto. Resta fermo l’obbligo, se richiesto, di raggiungere lo stabilimento aziendale.
Ferie e Festività: Tutela del Benessere e Gestione dei Contenziosi
Sulla scia della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, il contratto interverrà sulla fruizione puntuale delle ferie, riconosciuto come diritto fondamentale per il benessere psicofisico del lavoratore. Le Aziende dovranno pianificare e presidiare l’utilizzo delle ferie entro i termini contrattuali. Per le ferie accumulate in precedenza, si cercano linee guida omogenee per lo smaltimento, anche tramite modalità alternative come la fruizione ad ore. Inoltre, sarà possibile usufruire delle ferie residue anche durante il periodo di preavviso, in deroga alla normativa vigente.
Ricostituzione del Rapporto di Lavoro: Rientro Agevolato nel SSN
Per facilitare il rientro dei dirigenti, in particolare medici, nel Servizio Sanitario Nazionale, è stata proposta una modifica all’articolo che disciplina la ricostituzione del rapporto di lavoro. Verrà eliminato il riferimento all’“ultima” Azienda o Ente con cui è stato interrotto il rapporto, concentrandosi sul limite temporale di 5 anni dalla cessazione. Questo mira a un’ottica più ampia di attrazione dei professionisti.
Prestazioni Aggiuntive: Limiti e Gestione Regionale
Infine, si prevede un’integrazione della disciplina sul limite annuale del costo delle prestazioni aggiuntive, riferito al costo complessivo sostenuto nel 2021. La gestione di questo limite sarà affidata al livello di governo regionale.

