
CCNL 2022-2024 Dirigenza Sanità: firmata ipotesi
Il 18 novembre 2025 è stata sottoscritta l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per l’Area Sanità relativa al triennio 2022-2024. Questa pre-intesa riguarda un vasto gruppo di 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici.
Qui il comunicato AUPI in cui viene spiegato perché non si è deciso di firmare l’ipotesi di contratto.
Le Novità Economiche: Cifre e Arretrati
Il nuovo contratto introduce modifiche significative, specialmente sul piano economico.
- L’aumento complessivo previsto è di €490 lordi mensili.
- Tuttavia, l’incremento effettivo lordo e strutturale sullo stipendio è di €230,00 lordi mensili (per tredici mensilità a decorrere dal 1° gennaio 2024), poiché una parte delle risorse era stata già erogata tramite anticipazioni economiche negli anni precedenti (2022 e 2023).
- Il nuovo valore a regime dello stipendio tabellare annuo lordo (per 13 mensilità) è fissato a €50.005,77.
- In termini di arretrati, si stima che gli importi si aggireranno intorno ai €3.300–€3.500 medi per dirigente.
- Le risorse sono state distribuite prevalentemente sulla parte tabellare e fissa (quasi il 90%).
- Sono previsti anche aumenti per i fondi aziendali, inclusi:
- Un aumento di €1.038,70 pro-capite annui lordi per il fondo destinato alla retribuzione degli incarichi.
- Un incremento del fondo per le condizioni di lavoro di €533,00 pro-capite annui lordi, con ulteriori risorse dedicate all’indennità di pronto soccorso.
- Il contratto ha inoltre agito sulla retribuzione delle cariche apicali, che riceveranno aumenti più significativi rispetto al contratto precedente, grazie alla maggiore disponibilità di fondi.
Tutele e Impegni Organizzativi
Questa pre-intesa introduce importanti garanzie per i dirigenti:
- Patrocinio Legale in Caso di Aggressioni: In caso di aggressione da parte di terzi, l’Azienda è tenuta a farsi carico di tutte le spese legali, dei consulenti tecnici e di ogni grado di giudizio, garantendo la tutela del dirigente. È inoltre previsto un supporto psicologico su richiesta.
- Sterilizzazione del Risultato: Un punto cruciale è la norma che sterilizza il valore del risultato rispetto all’algoritmo previsto per il calcolo dell’eventuale impegno orario aggiuntivo non retribuito (Art. 27, comma 3 del CCNL 23.1.2024). Questa misura è stata inserita per assicurare che il contratto non risultasse peggiorativo rispetto al precedente, impedendo che l’aumento del risultato economico portasse a un aumento automatico delle ore di lavoro extra non retribuite.
- Gestione delle Ferie: Le Aziende sono ora tenute a concordare il piano ferie entro il primo quadrimestre dell’anno e ad assicurare che i dirigenti ne usufruiscano effettivamente.
- Libera Professione Intramuraria (L.P.I.): Sebbene l’impianto della L.P.I. non sia stato destrutturato (come richiesto da alcune pressioni esterne), una dichiarazione congiunta finale stabilisce che l’attività intramuraria sarà rivista nelle regole e nella struttura nel prossimo contratto.
I Prossimi Step verso la Firma Finale del Contratto
L’atto firmato dai sindacati (tra cui Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed, Aaroi-Emac, Fvm, Cisl Medici e Uil Fpl) e dall’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) è, per definizione, una pre-intesa.
Perché questo testo diventi il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) definitivo e operativo, devono essere completati i seguenti passaggi:
- Invio al MEF per l’Approvazione (Pre-intesa): La pre-intesa firmata tra ARAN e le organizzazioni sindacali, con il benestare delle Regioni, viene inviata al MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).
- Verifica della Coerenza: Il MEF ha il compito di approvare il testo, verificando che sia “tutto a posto” e, in particolare, che vi sia coerenza tra le risorse stanziate e l’allocazione di tali risorse.
- Restituzione all’ARAN: Una volta che il MEF ha restituito il contratto dicendo “Ok, è tutto a posto”, il testo torna all’ARAN.
- Firma Finale del Contratto: A quel punto, si svolge la vera firma del contratto. Anche i sindacati che non hanno firmato l’ipotesi, possono, se lo desiderano, firmare il contratto definitivo.
- Comunicazione e Attivazione: Dopo la firma definitiva, il contratto, nei tempi tecnici, arriva come comunicazione di attivazione alle Regioni e quindi alle Aziende Sanitarie.
- Erogazione: Successivamente, si procede con l’erogazione degli arretrati e degli emolumenti (aumenti) previsti.
Si stima che per i contratti più complessi il MEF impieghi circa tre mesi per esprimersi (come avvenuto la volta scorsa). Poiché si ritiene che questo contratto sia più semplice e vi sia una forte volontà politica di chiuderlo in fretta, si auspica che entro febbraio o marzo 2026 si possano avere gli aumenti e gli arretrati.

