Telemedicina: pubblicato il modello orientativo AGENAS di erogazione della Teleassistenza

Categories: Sanità DigitalePublished On: 5 Dicembre 2025Last Updated: 5 Dicembre 2025Tags: ,

L’evoluzione della sanità digitale ha portato alla creazione di modelli operativi standardizzati, fondamentali per garantire la qualità e l’interoperabilità dei servizi a livello nazionale. L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) ha sviluppato un Documento Analitico sul modello orientativo di erogazione della Teleassistenza, un servizio cruciale per la gestione della salute a distanza.

Che Cos’è la Teleassistenza?

La teleassistenza è definita come un atto professionale che rientra nelle specifiche competenze della professione sanitaria di riferimento. Si realizza attraverso un’interazione a distanza tra il professionista e il paziente (o il caregiver).

L’obiettivo principale della teleassistenza è sostenere la gestione della condizione di salute, promuovere il benessere e garantire la continuità assistenziale nel contesto domiciliare o di vita. È rivolta in particolare a persone con patologie croniche, fragilità o in condizioni di vulnerabilità.

Questa interazione avviene principalmente tramite videochiamata, sebbene possa includere la condivisione di dati clinici, referti, immagini o altri contenuti digitali. A differenza della televisita, l’interazione audio-video nella teleassistenza è il mezzo principale della relazione, e lo scambio di dati clinici non è strettamente obbligatorio.

Aspetti chiave del servizio:

  • Programmata e Ripetibile: Generalmente, la teleassistenza è programmata e ripetibile, in coerenza con piani di cura individualizzati.
  • Multiprofessionale: Può essere realizzata in collaborazione con professionisti dell’ambito sociale e coinvolgere diverse figure sanitarie abilitate, come infermieri (anche l’Infermiere di Famiglia o Comunità – IFoC), psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti e logopedisti.
  • Uso di App: Prevede l’uso di applicazioni dedicate, anche su dispositivi mobili di uso comune, per rafforzare la relazione a distanza, permettendo, ad esempio, la compilazione di questionari o la visualizzazione di video-tutorial.

Le Sei Fasi del Modello Operativo

Il modello orientativo di erogazione della teleassistenza è articolato in sei fasi sequenziali che ne definiscono l’intero ciclo di vita:

1. Richiesta e Prescrizione (Sezione 1)

Questa fase iniziale distingue la richiesta (una decisione operativa/clinica) dalla prescrizione (una prassi organizzativa e amministrativa). La richiesta può provenire da un professionista sanitario (MMG, PLS, specialista) o direttamente dall’assistito o dal suo rappresentante.

  • Ruolo dei Professionisti: Qualsiasi professionista sanitario può individuare e proporre la teleassistenza, ma la prescrizione deve essere formalizzata dal medico responsabile della presa in carico.
  • Modalità di Prescrizione: La prescrizione può riguardare una prestazione singola (indirizzata da un medico a un professionista sanitario che ne assume la responsabilità) o un servizio di teleassistenza (due o più attività assistenziali differenti, coordinate in un programma condiviso).
  • Requisiti: L’erogazione è rimborsabile dal SSN solo se accompagnata dalla prescrizione del medico curante.

2. Verifica di Eseguibilità (Sezione 2)

Prima di procedere, il professionista sanitario responsabile valuta se l’attività possa essere svolta con utilità e in condizioni di sicurezza. Questa verifica si basa su tre elementi principali:

  1. Valutazione di utilità clinico-assistenziale: Si valuta se l’attività eseguita a distanza possa prevedere ragionevolmente un risultato non inferiore a quello ottenibile in presenza.
  2. Valutazione di sicurezza clinico-assistenziale: Si identificano gli elementi che potrebbero ostacolare la corretta esecuzione delle attività, inclusi i limiti posti dalla distanza nonostante il supporto tecnologico.
  3. Verifica della compliance digitale dell’assistito: Si accerta la disponibilità dell’assistito a interagire con i sistemi digitali e la sua capacità di utilizzare gli strumenti necessari (anche con il supporto di un caregiver).

3. Preparazione (Sezione 3)

Questa fase è cruciale per l’attivazione logistica e tecnologica. Include:

  • Prenotazione: Avviene tramite sistemi CUP regionali o tramite l’applicativo specifico dell’Infrastruttura Regionale di Telemedicina (IRT).
  • Link di Accesso: Dopo la prenotazione, il sistema invia il link per accedere alla piattaforma di autenticazione, dove l’assistito autorizzerà il trattamento dei dati e potrà condividere la documentazione necessaria.
  • Preparazione del Setting: L’organizzazione sanitaria coordina la preparazione del setting (materiale sanitario, connettività, database) avvalendosi anche di strutture come la Centrale Operativa Territoriale (COT) o il Centro Servizi, responsabile dell’installazione e del corretto funzionamento degli strumenti tecnologici.
  • Formazione e Associazione Dispositivi: Si garantisce la formazione all’assistito e/o al caregiver sull’utilizzo corretto dei dispositivi digitali. I dispositivi, anche se indossabili e certificati come dispositivi medici, devono essere associati all’anagrafica dell’assistito tramite le funzionalità delle IRT per garantire che i dati confluiscano correttamente nella Cartella Clinica Elettronica.

4. Erogazione della Teleassistenza (Sezione 4)

È la fase dello svolgimento effettivo delle attività clinico-assistenziali previste dal piano di erogazione. I professionisti coinvolti devono poter visualizzare la documentazione clinica pregressa e scambiare in tempo reale i dati clinici più recenti.

  • Diario Clinico: Ogni professionista deve contribuire alla compilazione di un diario clinico digitale, riportando data, ora, prestazioni eseguite, parametri rilevati e osservazioni cliniche.
  • Interruzione o Sospensione: Se le attività a distanza non soddisfano gli obiettivi prefissati o il sistema di videoconferenza è insufficiente, il professionista deve segnalarlo. In tal caso, l’organizzazione sanitaria competente deve garantire un accesso in presenza per assicurare la continuità assistenziale. Il servizio programmato può essere temporaneamente sospeso, ad esempio in caso di ricovero ospedaliero.

5. Valutazione dei Servizi (Sezione 5)

La valutazione è essenziale per monitorare la qualità e l’impatto complessivo sul quadro clinico-assistenziale.

  • Valutazione Programmata: Avviene a intervalli definiti nel piano di erogazione, con la compilazione di un report che sintetizza le attività svolte, gli esiti ottenuti e le eventuali modifiche terapeutiche intercorse.
  • Valutazione Non Programmata: Può essere richiesta in caso di osservazioni improvvise o complicanze, necessitando di una risposta rapida, soprattutto se si verifica un aumento del rischio clinico.
  • Decisioni: In base alla valutazione, si decide la prosecuzione (con o senza modifiche), la sospensione temporanea (con comunicazione delle date e della struttura a cui l’assistito è affidato) o la conclusione del servizio.

6. Conclusione del Servizio (Sezione 6)

Al termine del servizio, il professionista responsabile comunica all’assistito la conclusione, illustrando i risultati ottenuti e le modalità per l’eventuale proseguimento dell’iter assistenziale.

  • Relazione Conclusiva: Viene elaborata una relazione finale che descrive le attività eseguite, i nominativi e i ruoli dei professionisti intervenuti, e le eventuali indicazioni per ulteriori interventi (come telemonitoraggio o televisita).
  • Chiusura e Ritiro Dispositivi: Si procede alla chiusura formale del servizio nel software gestionale e alla disattivazione dell’accesso alla piattaforma per l’assistito. L’organizzazione si occupa infine del ritiro o della riconsegna dei dispositivi medici utilizzati.

La Responsabilità Sanitaria nella Teleassistenza

Un punto fondamentale sottolineato dal modello è la responsabilità. La corretta esecuzione di qualsiasi attività in teleassistenza è responsabilità del professionista sanitario che la esegue a distanza, e tale responsabilità non differisce da quella in presenza.

  • I medici sono responsabili della valutazione delle indicazioni e controindicazioni mediche all’esecuzione della teleassistenza.
  • Gli altri professionisti sanitari assumono la responsabilità clinico-assistenziale nei propri ambiti di competenza, definendo e pianificando gli interventi in modo autonomo.
  • L’organizzazione sanitaria, d’altra parte, è responsabile della corretta dotazione delle risorse hardware, software e di telecomunicazione e della loro conformità alle normative.

Il modello di teleassistenza, strutturato in queste sei fasi ben definite, funge da mappa concettuale per garantire che la cura erogata a distanza mantenga standard elevati di qualità e sicurezza, integrandosi perfettamente con i percorsi assistenziali esistenti.


In sintesi: La teleassistenza è un sistema complesso ma necessario, che agisce come un telecomando avanzato per la salute: pur non sostituendo la presenza fisica, permette ai professionisti sanitari (come un team di tecnici esperti) di monitorare e intervenire sul benessere del paziente (l’apparato da gestire) a distanza, garantendo che ogni componente (dalla prescrizione al dispositivo digitale) funzioni in modo coordinato e sicuro per raggiungere l’obiettivo clinico prefissato.

Total Views: 323Daily Views: 3

Condividi questo articolo

Leave A Comment