I dati psicologici nel Fascicolo Sanitario Elettronico: un’opportunità da cogliere

Categories: Sanità digitalePublished On: 22 Marzo 2026Last Updated: 22 Marzo 2026Tags: ,

Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 rappresenta una delle trasformazioni più ambiziose della sanità digitale italiana. Entro marzo 2026, tutte le prestazioni sanitarie — pubbliche e private — dovranno alimentare il FSE entro 5 giorni dall’erogazione, come previsto dal Decreto del 30 dicembre 2024. Gli standard scelti per questa trasformazione sono HL7 FHIR per lo scambio dei dati strutturati, LOINC per le osservazioni cliniche e di laboratorio, e SNOMED CT come terminologia di riferimento per le diagnosi e i findings clinici.

In questo contesto di grande evoluzione, vale la pena esplorare come i dati prodotti dagli psicologi clinici possano trovare spazio in questo ecosistema — e quali opportunità si aprono per la professione.

Come funzionano i vocabolari standard

Per comprendere il tema, è utile un breve richiamo. Quando un laboratorio produce un referto e lo invia al FSE in formato strutturato, usa LOINC per identificare cosa è stato misurato (ad esempio, il codice LOINC 1558-6 indica “glucosio a digiuno nel siero o plasma”) e SNOMED CT per codificare l’interpretazione clinica (ad esempio, il codice SNOMED 44054006 indica “diabete mellito tipo 2”).

LOINC codifica la misurazione. SNOMED codifica la diagnosi. Sono complementari: insieme, rendono il dato leggibile da qualsiasi sistema informatico, in qualsiasi regione, in qualsiasi paese europeo.

Lo stato attuale: cosa coprono gli standard per la psicologia

Il lavoro degli psicologi clinici si basa in larga parte su strumenti psicometrici — test, scale di valutazione, questionari strutturati. Uno studio pubblicato nel 2014 da Ranallo e colleghi ha valutato sistematicamente quanto le principali terminologie sanitarie (SNOMED CT, LOINC e la QS Terminology di CDISC) coprissero 63 strumenti psicometrici gold standard. Il risultato evidenziava una copertura media inferiore al 10% delle istanze specifiche degli strumenti.

Da allora, sono stati fatti progressi significativi. LOINC ha ampliato la classe SURVEY dedicata ai questionari clinici. Oggi strumenti fondamentali come il PHQ-9 per la depressione (codice LOINC 44249-1), il GAD-7 per l’ansia, l’Edinburgh Postnatal Depression Scale e il BDI-II (codice LOINC 89209-1) sono completamente modellati in LOINC, con ogni singolo item, le risposte possibili e il punteggio totale.

SNOMED CT, dal canto suo, dispone di una sezione dedicata alla salute mentale con centinaia di concetti diagnostici e ha pubblicato una guida utente specifica per il dominio mental health.

Restano però aree dove la copertura è ancora limitata: molti strumenti psicometrici di uso comune non sono ancora codificati nelle terminologie standard, anche per ragioni legate al copyright degli strumenti stessi. È un tema che la comunità internazionale sta affrontando, e che rappresenta uno spazio di contributo per i professionisti italiani.

La stragrande maggioranza degli strumenti psicometrici usati nella pratica clinica — MMPI-2, SCID, Rorschach, WAIS, test proiettivi, scale di personalità, strumenti per i disturbi alimentari, per il PTSD, per i disturbi di personalità — resta fuori. E questo non è solo un problema di lentezza nell’aggiornamento: molti di questi strumenti sono protetti da copyright, il che rende complessa o impossibile la loro inclusione nelle terminologie open.

FHIR: l’architettura è pronta

Dal punto di vista architetturale, lo standard HL7 FHIR è perfettamente in grado di rappresentare i dati psicologici. La risorsa Questionnaire è progettata per modellare questionari strutturati con domande, gruppi, scale di risposta e punteggi calcolati. La risorsa QuestionnaireResponse raccoglie le risposte. La risorsa Observation può registrare punteggi e osservazioni cliniche. La risorsa Condition registra la diagnosi.

L’Implementation Guide Structured Data Capture (SDC) di HL7 International aggiunge capacità avanzate come logica condizionale, pre-popolamento e estrazione automatica dei dati. Negli Stati Uniti, la US Behavioral Health Profiles Implementation Guide sta definendo profili FHIR specifici per la salute comportamentale.

L’infrastruttura tecnica, quindi, è disponibile. L’opportunità per l’Italia è di costruire i contenuti specifici — le Implementation Guide che definiscano come strutturare in FHIR le valutazioni psicologiche nel contesto del FSE 2.0.

L’opportunità per la psicologia italiana

HL7 Italia ha costruito un patrimonio imponente di specifiche tecniche: 18 guide CDA R2 normative e un numero crescente di guide FHIR per telemedicina, laboratorio e altri domini. Questo know-how e questa struttura organizzativa rappresentano la base ideale per estendere il lavoro anche all’area della salute mentale.

Un precedente istruttivo viene dal mondo infermieristico. L’ICNP (International Classification of Nursing Practice) è stata integrata in SNOMED CT nel 2020 come Reference Set dedicato, con una traduzione italiana curata dal Centro di ricerca ICNP del CNAI e dell’Università di Milano Bicocca. Questo ha permesso di codificare le diagnosi infermieristiche, gli interventi e i risultati all’interno dell’ecosistema terminologico internazionale.

Per la psicologia clinica, un percorso analogo potrebbe aprire prospettive importanti — non solo per la codifica dei dati nel FSE, ma anche per la ricerca, la valutazione degli esiti e l’integrazione nei percorsi di cura multidisciplinari come le Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) e i Progetti di Vita individualizzati previsti dal D.Lgs. 62/2024.

Tre direzioni di lavoro

Contribuire alla definizione degli standard. I tavoli tecnici dove si definiscono le specifiche del FSE e della telemedicina beneficerebbero della partecipazione di psicologi clinici che possano tradurre le esigenze della professione in requisiti tecnici. Portare la prospettiva della salute mentale dentro le scelte tecnologiche è un contributo che solo chi lavora in questo campo può dare.

Esplorare le risorse FHIR già disponibili. La risorsa Questionnaire di FHIR e i codici LOINC della classe SURVEY offrono già oggi strumenti utilizzabili. Familiarizzare con queste risorse e sperimentarne l’uso nella pratica può generare conoscenze preziose per il futuro sviluppo di guide implementative italiane.

Partecipare al dialogo europeo. Lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) prevede lo scambio transfrontaliero di dati clinici entro il 2029. La salute mentale è una priorità europea. Portare la voce della psicologia clinica italiana nelle community europee — da HL7 Italia a Hospitals on FHIR — significa contribuire a definire standard che rispondano anche alle esigenze di questa professione.

Il FSE 2.0 è una trasformazione che riguarda tutti i professionisti sanitari. La psicologia clinica ha l’opportunità di entrare in questo ecosistema portando il proprio contributo specifico — perché un dato psicologico che viaggia con il paziente è un dato che migliora la cura.

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