L’Attuazione della Missione Salute del PNRR: Un’Analisi Critica (Capitolo 8 dell’8° Rapporto GIMBE)

Categories: Servizio Sanitario CalabriaPublished On: 16 Ottobre 2025Last Updated: 16 Ottobre 2025Tags:

L’8° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN), presentato a Roma l’8 ottobre 2025, dedica il Capitolo 8 a un’analisi approfondita e indipendente dello stato di avanzamento della Missione Salute del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Questa Missione (M6) è stata identificata come un’occasione cruciale per il rilancio del SSN. Tuttavia, il monitoraggio della Fondazione GIMBE evidenzia una situazione complessa, caratterizzata da ritardi significativi, criticità strutturali e il rischio di sprecare questa irripetibile opportunità.

Struttura e Obiettivi della Missione Salute

La Missione 6 (Salute) si articola in due Componenti principali e un finanziamento totale di € 15,63 miliardi, pari all’8,16% delle risorse complessive del PNRR. Con l’aggiunta di fondi complementari, l’investimento complessivo raggiunge i € 20,9 miliardi.

Le due componenti sono:

  1. M6C1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale (con l’obiettivo di rafforzare le strutture di prossimità e l’assistenza domiciliare).
  2. M6C2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del SSN (orientata all’aggiornamento tecnologico e al rafforzamento della ricerca biomedica).

La Rimodulazione del Piano: Meno Strutture, Stessa Scadenza

La revisione del PNRR, approvata dalla Commissione Europea nel novembre 2023, ha comportato modifiche quantitative rilevanti, viste dalla Fondazione GIMBE come un “mero espediente contabile” per alleggerire gli obiettivi in vista della scadenza finale di giugno 2026.

Le principali rimodulazioni quantitative includono:

  • Riduzione di 312 Case della Comunità rispetto alla programmazione iniziale.
  • Riduzione di 120 Centrali Operative Territoriali (COT).
  • Riduzione di 13 Ospedali di Comunità.

Contestualmente, sono state riallocate risorse (€ 750 milioni) tra le componenti, potenziando in particolare l’assistenza domiciliare integrata (ADI) e la telemedicina.

Stato di Avanzamento: L’Allarme sui Ritardi

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE, aggiornato al 30 settembre 2025, mostra che, sebbene alcuni target siano stati raggiunti o siano in fase avanzata, le misure più cruciali per la riorganizzazione del SSN presentano ritardi sostanziali.

A fine 2024, la Missione 6 registrava una spesa sostenuta di soli € 2.816 milioni, pari al 18% delle risorse assegnate, collocandosi al penultimo posto tra tutte le Missioni per percentuale di spesa sulle misure attivate. Per completare l’attuazione finanziaria entro il 2026, i tassi di avanzamento annuale dovrebbero essere sette volte superiori a quelli registrati nel triennio 2022-2024.

Target in Netto Ritardo (Punto Critico)

La riorganizzazione dell’assistenza territoriale (Case e Ospedali di Comunità) è l’obiettivo più critico:

  • Case della Comunità (CdC): A fronte di un obiettivo di 1.038 CdC pienamente operative entro giugno 2026, al 30 giugno 2025 solo 218 strutture (21%) dichiaravano attivi tutti i servizi. Ancora più allarmante è il dato sul personale: solo 46 CdC (4,4%) risultavano dotate del personale medico e infermieristico necessario.
  • Ospedali di Comunità (OdC): L’obiettivo è attivarne 307 entro giugno 2026. Al 30 giugno 2025, risultavano attive 153 strutture (49,8%), includendo quelle con servizi attivi in sedi provvisorie.
  • Posti Letto Terapia Intensiva/Semi-intensiva: Nonostante la riduzione degli obiettivi, al 21 marzo 2025 erano stati realizzati solo il 33,1% dei posti letto di terapia intensiva e il 37,1% di semi-intensiva previsti.

Target in Ritardo (Necessitano di Accelerazione)

  • Adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): Entro marzo 2025, solo 6 documenti su 16 (come la lettera di dimissione ospedaliera e i referti di laboratorio) risultavano disponibili in tutte le Regioni. Inoltre, solo il 42% dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione dei propri dati. Il divario regionale è enorme, oscillando dall’1% in Abruzzo, Calabria e Campania al 92% in Emilia-Romagna.
  • Interventi Antisismici: Sebbene 86 cantieri fossero attivi o conclusi a febbraio 2025, la spesa effettivamente sostenuta era ferma all’11% del totale, con una media ancora più bassa nel Mezzogiorno (circa 6%).

Target in Fase di Completamento o Conclusi

  • Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): L’obiettivo di aumentare i pazienti over 65 in carico è stato formalmente superato (raggiungimento del 119,2%).
  • Centrali Operative Territoriali (COT): Il target EU di 480 COT è stato raggiunto al 31 dicembre 2024. Al 30 giugno 2025, il 98% delle 651 COT programmate risultava pienamente funzionante e certificato.

Le Principali Criticità di Attuazione

L’implementazione della Missione Salute si scontra con ostacoli fondamentali che vanno oltre i meri vincoli temporali:

  1. La Carenza di Personale Sanitario: La Missione PNRR finanzia gli investimenti infrastrutturali (le “scatole”), ma non copre i costi strutturali del personale necessario ad attivare i servizi. Lo standard minimo stimato per l’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFoC) è di 1 ogni 3.000 abitanti, per un fabbisogno totale stimato di oltre 16.000 IFoC. Questa necessità si scontra con la grave carenza di infermieri nel SSN, ulteriormente aggravata dal progressivo calo di attrattività del Corso di Laurea in Infermieristica, il cui rapporto domande/posti disponibili è sceso a 0,9 per l’anno accademico 2025/2026.
  2. Il Modello Organizzativo del DM 77: La riorganizzazione territoriale, basata sul modello dell’Emilia-Romagna, risulta difficile da replicare. Le risorse destinate dal PNRR per la riorganizzazione territoriale non sono sufficienti a colmare le carenze di personale strutturali.
  3. Il Digital Divide e l’FSE: La Telemedicina e il FSE, pilastri dell’innovazione, rischiano di generare nuove diseguaglianze a causa dell’elevato livello di digital illiteracy in Italia. Solo il 45,8% della popolazione italiana possiede competenze digitali almeno di base. Senza un’adeguata alfabetizzazione rivolta a professionisti, pazienti e caregiver, gli strumenti digitali rischiano di restare inutilizzati.

Considerazioni Conclusive della Fondazione GIMBE

La Fondazione GIMBE conclude che, nella “volata finale” del PNRR, il rispetto delle scadenze formali non è più un indicatore affidabile sul reale stato di avanzamento. L’obiettivo fondamentale – tradurre gli investimenti in un concreto miglioramento dell’assistenza sanitaria – è a rischio.

Se il Governo non esercita un’azione costante ed efficace sui soggetti attuatori (Regioni e ASL), il Paese rischia di ereditare strutture vuote, tecnologie digitali non integrate nel SSN e un pesante indebitamento. Questo spreco comporterebbe la perdita di un’occasione irripetibile per rafforzare la sanità pubblica e potrebbe portare all’affidamento della gestione delle nuove strutture ai privati. La Fondazione invoca pertanto una responsabilità collettiva e la convergenza di sforzi tra tutti gli attori coinvolti.

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