
Regione Calabria, Proposta Legge su Autorizzazioni e Accreditamenti sanità privata
La Regione Calabria sta per segnare una svolta decisiva nella gestione del proprio sistema sanitario e socio-sanitario. Con la proposta di legge n. 386 del 19 dicembre 2025, firmata dal Commissario ad acta Roberto Occhiuto, viene introdotto un nuovo quadro normativo che mira a elevare la qualità delle prestazioni, garantendo al contempo trasparenza, equità e aderenza ai bisogni reali della popolazione.
Questa riforma si è resa necessaria per aggiornare norme ormai datate (risalenti al 2008) e per allineare la Calabria alle recenti disposizioni nazionali sulla concorrenza e il mercato.
Gli Obiettivi della Riforma: Qualità ed Equità
Il cuore pulsante della nuova legge è la promozione di un’assistenza sanitaria di elevato livello tecnico-professionale e scientifico. La Regione si impegna a garantire che ogni cittadino abbia pari accessibilità alle cure, in un contesto di efficacia ed efficienza.
Per raggiungere questi scopi, il testo disciplina quattro pilastri fondamentali:
- Autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio.
- Accreditamento istituzionale.
- Accordi contrattuali tra pubblico e privato.
- Controlli rigorosi e costanti.
Autorizzazione: Dalla Costruzione all’Esercizio
La legge distingue nettamente tra due tipi di provvedimenti autorizzativi:
- Autorizzazione alla realizzazione: È il permesso necessario per edificare una nuova struttura o convertire un immobile esistente a uso sanitario. Questo passaggio è subordinato alla verifica della compatibilità con il fabbisogno regionale.
- Autorizzazione all’esercizio: È il provvedimento che consente effettivamente lo svolgimento delle attività sanitarie, previo controllo del possesso dei requisiti minimi strutturali e organizzativi.
È importante sottolineare che sono soggette ad autorizzazione non solo le grandi cliniche, ma anche gli studi medici o odontoiatrici “attrezzati” per chirurgia ambulatoriale o procedure diagnostiche complesse che comportano rischi per la sicurezza del paziente.
Il Ruolo Centrale di Azienda Zero e dell’O.T.A.
Una delle novità più rilevanti riguarda il ruolo dell’Azienda per il governo della sanità della Regione Calabria (Azienda Zero). A questa entità viene affidata la competenza per il rilascio delle autorizzazioni all’esercizio e la gestione dell’Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.).
L’O.T.A. ha il compito di:
- Svolgere le istruttorie tecniche per l’accreditamento.
- Effettuare sopralluoghi per verificare il mantenimento dei requisiti.
- Gestire l’elenco dei valutatori regionali, professionisti formati specificamente per garantire imparzialità e trasparenza.
Accreditamento e Accordi Contrattuali: Regole più Rigide
L’accreditamento istituzionale non è una “licenza a vita”. Ha una validità di cinque anni e riconosce alle strutture (sia pubbliche che private) l’idoneità a erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario Regionale.
Tuttavia, essere accreditati non garantisce automaticamente il pagamento delle prestazioni. La remunerazione avviene solo tramite la stipula di accordi contrattuali. Per la selezione dei soggetti privati, le ASP pubblicheranno avvisi basati su criteri oggettivi che valorizzino la qualità e l’effettivo utilizzo del fascicolo sanitario elettronico.
Tutela del Personale e Sicurezza
La legge pone un forte accento sulle condizioni di lavoro. Le strutture devono applicare i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) di categoria. La mancata applicazione di tali contratti può portare alla sospensione o decadenza dell’autorizzazione e dell’accreditamento. Inoltre, i legali rappresentanti devono presentare ogni anno un piano di riqualificazione del personale e di prevenzione dei rischi.
Sanzioni e Vigilanza
Il sistema dei controlli è severo. Chi esercita attività sanitaria senza titolo rischia sanzioni amministrative da 10.000 a 100.000 euro. La decadenza dell’autorizzazione scatta non solo per gravi carenze tecniche, ma anche in caso di condanne definitive per reati gravi (come l’associazione mafiosa o la corruzione) che coinvolgano i titolari o gli amministratori delle strutture.

