PAGLA 2026-2027 ASP Cosenza: le novità più rilevanti e la svolta digitale per Salute Mentale, Consultori e SerD

Categories: Servizio Sanitario CalabriaPublished On: 2 Aprile 2026Last Updated: 2 Aprile 2026Tags: , ,
Deliberazione Commissario Straordinario n. 359 del 02/04/2026
Approvazione ed esecuzione del Piano Aziendale di Governo delle Liste di Attesa (PAGLA 2026/2027) dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza — ai sensi della Legge 107/2024 e del PRGLA Regione Calabria (DCA 42/2026).

Il 2 aprile 2026 il Commissario Straordinario dell’ASP di Cosenza, dott. Vitaliano De Salazar, ha firmato la Deliberazione n. 359 che approva e dà esecuzione al Piano Aziendale di Governo delle Liste di Attesa (PAGLA 2026/2027), in attuazione del DCA n. 42 del 27 febbraio 2026 della Regione Calabria. Si tratta di un documento tecnico-programmatico di 31 pagine, articolato in cinque sezioni, che ridisegna in profondità la governance dei tempi di attesa nell’intera provincia di Cosenza.

In questo articolo mi concentro sulle novità che ritengo più significative, con particolare attenzione a un passaggio che, per chi lavora nei servizi territoriali ad accesso diretto — Dipartimenti di Salute Mentale, Consultori Familiari e SerD — rappresenta un punto di non ritorno.

Il quadro generale: cinque assi di intervento

Il PAGLA si fonda su cinque direttrici operative: l’analisi delle criticità attuali (con dati reali di monitoraggio sui tempi medi di attesa, estratti nei primi dieci giorni di marzo 2026 su 69 prestazioni); il governo della domanda e dell’appropriatezza prescrittiva tramite i RAO e gli audit con MMG e PLS; la centralizzazione totale dell’offerta nel CUP Regionale con divieto assoluto di sospensione delle prenotazioni; l’innovazione tecnologica e la telemedicina; e un piano operativo di recupero finanziato con oltre 8,6 milioni di euro (DCA 350/2025).

Tra le criticità documentate spiccano tempi di attesa che superano largamente gli standard. I dati estratti nei primi 10 giorni di marzo 2026 parlano chiaro:

Prestazione Classe B (gg) Classe D (gg) Classe P (gg)
Esofagogastroduodenoscopia 15 91 131
Ecografia mammella bilaterale 26 73 189
Visita chirurgica vascolare 21 40 263
Ecocolordopplergrafia cardiaca 65 209
RM rachide sacrococcigeo 210
Elettromiografia semplice 223

Numeri che rendono evidente la necessità di un intervento strutturale.

La governance: RULA, Cabina di Regia e monitoraggio trimestrale

Il Piano istituisce formalmente la Cabina di Regia Aziendale per le Liste di Attesa, coordinata dal RULA (dott. Vincenzo Licciardi, individuato con Delibera n. 258 dell’11 marzo 2026), con riunioni mensili per analizzare i report, individuare le criticità per branca e disporre azioni correttive. Il RULA opera in collaborazione funzionale con il RUAS regionale, garantendo l’allineamento tra programmazione regionale e attuazione locale.

La Cabina di Regia è composta dal RULA (coordinatore), dal Direttore Sanitario Aziendale, dai Direttori dei Distretti Sanitari, dai Direttori Medici degli Spoke (Corigliano Rossano, Castrovillari, Paola-Cetraro) e da personale sanitario/amministrativo del Comparto a supporto.

La separazione delle agende: primo accesso vs follow-up

Uno dei passaggi più incisivi del Piano è la netta separazione tra agende pubbliche di primo accesso (prenotabili via CUP) e agende dedicate/esclusive per i controlli (gestite direttamente dallo specialista che ha preso in carico il paziente).

Divieto assoluto di rinvio al curante: è fatto divieto allo specialista di rinviare il paziente al MMG/PLS per la prescrizione della visita di controllo. Lo specialista deve prescrivere e prenotare contestualmente sulla propria agenda dedicata, prima che il paziente lasci la struttura.

Libera slot automatica: gli slot non utilizzati nelle agende dedicate, 48 ore prima dell’evento, diventano automaticamente disponibili per le agende pubbliche.

Le classi di priorità per le agende pubbliche di primo accesso restano quelle previste dal PNGLA: U (Urgente, entro 72 ore), B (Breve, entro 10 giorni), D (Differibile, entro 30 giorni per visite / 60 per diagnostica), P (Programmata, entro 120 giorni).

Il Percorso di Tutela e l’agenda “Lista d’attesa”

Tra le novità operative più interessanti c’è la creazione di un’agenda CUP denominata “Lista d’attesa”, nella quale confluiscono tutte le prenotazioni che eccederebbero i tempi massimi per classe di priorità. Al paziente non viene rilasciato il consueto promemoria con data e luogo dell’appuntamento, ma un promemoria che comunica l’attivazione del percorso di tutela e l’impegno dell’azienda a ricontattarlo per proporre un appuntamento nei tempi previsti.

Si tratta di un meccanismo che nasce dall’esperienza del 2025, quando circa il 30% delle chiamate di recall si era concluso con esito negativo (numero inesatto, irraggiungibile, prestazione già effettuata) e il 20% dei pazienti aveva rifiutato l’anticipo perché si trattava di controlli programmati già calendarizzati.

L’accesso diretto: la svolta per Salute Mentale, Consultori e SerD

Arrivo al punto che considero il più rilevante per chi opera nei servizi territoriali. La Sezione 11.2 del PAGLA affronta esplicitamente l’accesso diretto nei Dipartimenti di Salute Mentale, nei Consultori Familiari e nei SerD, riconoscendo che in questi contesti l’utente può accedere alla prestazione senza impegnativa del medico curante, in ragione della specificità del bisogno di salute.

Ma il Piano non si limita a ribadire un principio già previsto dalla normativa vigente. Va oltre, stabilendo tre disposizioni operative che cambiano radicalmente il modo in cui questi servizi devono organizzarsi.

Primo: divieto assoluto di agende cartacee

Il testo è inequivocabile: «È fatto assoluto divieto di utilizzare registri cartacei o agende personali non informatizzate per la gestione degli accessi, anche se diretti.»

Chiunque conosca la realtà operativa di molti CSM, Consultori e SerD italiani — e calabresi in particolare — sa che questa disposizione colpisce una prassi ancora diffusissima. L’agenda cartacea del professionista, il quaderno degli appuntamenti tenuto dalla segreteria, il registro delle presenze compilato a mano: tutto questo, secondo il PAGLA, non è più ammissibile.

Secondo: digitalizzazione dell’offerta con obbligo di interoperabilità HL7 FHIR

Dal PAGLA, Sez. 11.2 — Digitalizzazione dell’Offerta: «Ogni professionista operante nei Dipartimenti di Salute Mentale, nei Consultori e nei SerD deve essere titolare di un’agenda esclusiva informatizzata all’interno del sistema CUP regionale ovvero da piattaforma informatica aziendale attraverso gestione basata su standard HL7 FHIR ai fini dell’interoperabilità

Questo passaggio è, a mio avviso, di portata straordinaria. Per la prima volta, un Piano aziendale di governo delle liste di attesa di un’ASP calabrese prescrive esplicitamente che le piattaforme informatiche locali — quelle che non transitano dal CUP regionale — debbano comunque adottare lo standard HL7 FHIR per garantire l’interoperabilità. Non si tratta di un auspicio generico: è una disposizione operativa vincolante inserita in un atto deliberativo formale.

Terzo: procedura di registrazione obbligatoria

Le prestazioni erogate in accesso diretto devono essere tempestivamente inserite nell’agenda digitale del professionista, contestualmente all’erogazione o immediatamente a valle, “consumando” uno slot produttivo visibile a sistema. L’obiettivo dichiarato è eliminare ogni forma di “sommerso” gestionale, rendendo l’offerta reale dell’Azienda interamente mappata nei flussi informativi regionali e nazionali.

Il Piano garantisce comunque la possibilità di accedere ai SerD e ai Consultori in forma anonima nei casi previsti dalla normativa (L. 309/1990 e L. 405/1975), ma chiarisce che l’anonimato dell’utente non esime il servizio dall’obbligo di registrazione digitale della prestazione erogata.

Perché questo passaggio è importante

Per anni, i servizi ad accesso diretto hanno operato in una sorta di zona grigia informativa: prestazioni erogate ma non tracciate nei sistemi CUP, volumi di attività invisibili ai flussi regionali e nazionali, professionisti il cui carico di lavoro reale risultava sottostimato nei dati ufficiali. Questa opacità ha avuto conseguenze concrete: in sede di programmazione, i servizi che non producono dati strutturati diventano invisibili, e ciò che è invisibile rischia di non essere finanziato, potenziato o difeso.

Il PAGLA 2026-2027 dell’ASP di Cosenza interviene su questo nodo con chiarezza normativa. E lo fa introducendo un riferimento esplicito allo standard HL7 FHIR che — nel contesto della più ampia transizione verso il FSE 2.0 e l’Ecosistema Dati Sanitari (EDS) — colloca la digitalizzazione di questi servizi non in una logica di mero adempimento burocratico, ma in una prospettiva di interoperabilità strutturale con l’infrastruttura nazionale.

Altre novità da segnalare

Il Piano contiene diversi altri elementi di rilievo che meritano almeno una menzione:

Governo dell’ALPI — Monitoraggio rigoroso del rapporto tra attività istituzionale e libera professione intramuraria, con divieto di inversione del rapporto (il volume ALPI non può mai superare il 50% delle prestazioni SSN per singolo professionista).

Censimento dinamico delle risorse — Ricognizione semestrale di tutte le risorse professionali con verifica della corrispondenza tra debito orario contrattuale e ore di agenda aperte a CUP, strutturata per dirigenza medica, SUMAI e personale a contratto flessibile.

Aperture straordinarie — Piani operativi sperimentali di 6 mesi con apertura degli ambulatori fino alle ore 23:00 e nei weekend (sabato e domenica), in via prioritaria per le prestazioni con priorità D e P.

App per il cittadino — Previsione di un’applicazione mobile che fornisce informazioni in tempo reale sui punti di accesso ai Pronto Soccorso (con indicazione delle presenze in attesa per codice, tempo stimato e collegamento a Google Maps), sulle postazioni CUP e sugli ambulatori degli Spoke.

Ristrutturazione del sito web — Progetto di rifacimento totale del sito istituzionale dell’ASP con sezione dedicata alle liste di attesa, integrazione con FSE e prenotazione online, e responsive design per dispositivi mobili.

Il piano finanziario

Il fondo complessivo di € 8.644.960,98 (DCA 350/2025) viene ripartito come segue:

Aggregato di spesa Quota % Importo (€)
Specialistica ambulatoriale (Pubblica) 45% 3.890.232,45
Specialistica ambulatoriale (Privata Accr.) 20% 1.728.992,19
Interventi chirurgici (Pubblica) 20% 1.728.992,19
Interventi chirurgici (Privata Accr.) 10% 864.496,10
Back-Office e Front-Office CUP 5% 432.248,05
Totale complessivo 100% 8.644.960,98

La ripartizione potrà essere rimodulata sulla base dei monitoraggi mensili e trimestrali, con possibilità di trasferimento di fondi tra aggregati.

Le prestazioni critiche in lista nelle tre classi di priorità oggetto di recupero ammontano a 24.815, distribuite tra i sei Distretti Sanitari e i nove Presidi Ospedalieri. Sulla base dell’esperienza del 2025 — con il 30% di chiamate a vuoto e il 20% di rifiuti — il Piano stima realisticamente in circa 12.500 le prestazioni effettivamente recuperabili.

Conclusioni

Il PAGLA 2026-2027 dell’ASP di Cosenza è un documento denso e ambizioso. Come ogni piano, il suo valore reale si misurerà nell’attuazione. Ma il fatto che contenga disposizioni così precise sull’accesso diretto, sul divieto di agende cartacee e sull’obbligo di interoperabilità HL7 FHIR per i servizi di Salute Mentale, Consultori e SerD rappresenta un segnale importante: la consapevolezza che la riduzione delle liste di attesa non riguarda solo le prestazioni ambulatoriali “classiche”, ma anche — e forse soprattutto — quei servizi territoriali dove la tempestività della presa in carico può fare la differenza nella vita delle persone.

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