
La Quarta Indagine Nazionale di AGENAS: Stato e Performance delle Reti Tempo-Dipendenti in Italia (Dati 2023)
L’assistenza sanitaria di emergenza-urgenza in Italia si basa sulla solida struttura delle Reti Cliniche Tempo-Dipendenti (RTD), cruciali per garantire cure tempestive ed efficaci per patologie gravi come ictus, infarto e traumi. L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) ha recentemente pubblicato i risultati della Quarta Indagine Nazionale sullo stato di attuazione di queste reti, analizzando i dati relativi all’anno 2023.
Questo rapporto fornisce un’analisi dettagliata a livello nazionale e regionale, evidenziando i progressi compiuti e le aree che necessitano di un intervento urgente per raggiungere gli standard di cura definiti a livello europeo e nazionale.
Contesto Normativo e Metodologia di Valutazione
L’istituzione delle Reti Tempo-Dipendenti è stata prevista dal Decreto Ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015, un regolamento che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi per l’assistenza ospedaliera. Le RTD essenziali includono le reti cardiologica (infarto), ictus, traumatologica, e l’emergenza-urgenza generale.
La valutazione condotta da AGENAS si basa su una metodologia complessa che integra diverse fonti di dati riferite al 2023:
- Un Questionario unico compilato dalle Regioni/P.A. (basato su autodichiarazioni).
- Volumi e Indicatori specifici per ciascuna rete (desunti dai flussi amministrativi correnti, come le Schede di Dimissione Ospedaliera – SDO, e i flussi dell’Emergenza-Urgenza – EMUR).
- L’Anagrafica delle strutture ospedaliere.
Il risultato complessivo per ogni Regione/P.A. è sintetizzato attraverso gli Indici Sintetici Complessivi di Valutazione (ISCO). L’ISCO è composto da due sottodimensioni, riflettendo la natura strategica dell’organizzazione sui risultati clinici:
- Una componente qualitativa/organizzativa (Indice RTD), basata sul Questionario (peso 30%).
- Una componente quantitativa/di performance (Indice SDO), basata sugli indicatori di volume, processo ed esito (peso 70%).
I risultati ottenuti dalle Regioni/P.A. nel Questionario (Indice RTD) variano, ma a livello di governance generale, Liguria e Toscana hanno raggiunto il punteggio massimo (1), seguite da Veneto (0,99) e Campania (0,97).
Focus sulle Reti Cliniche Tempo-Dipendenti
1. Rete Cardiologica per l’Emergenza
La performance di questa rete è legata alla tempestività nel trattamento dell’Infarto Miocardico Acuto (IMA).
- Indicatori Chiave: La Proporzione di IMA STEMI trattati con Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PTCA) entro 90 minuti dal ricovero è un indicatore cruciale.
- Performance Nazionale: La media italiana si attesta al 56,1%, avvicinandosi alla soglia minima stabilita dal DM 70/2015 (60%), ma ancora al di sotto del target ideale (>65%) secondo le raccomandazioni cliniche.
- Mortalità: La mortalità a 30 giorni dal ricovero per IMA è del 7,1% a livello nazionale, un dato che rientra ampiamente nello standard internazionale (<8%).
- Punti Critici: La rete risulta meno performante nelle zone più interne del Paese, dove i limiti di tempo dei 90 minuti per la PTCA sono più difficili da rispettare. Inoltre, è nettamente da migliorare l’invio a programmi di cardiologia riabilitativa (CR), dove l’organizzazione e il recupero residenziale sono scarsamente e disarmonicamente diffusi (tasso medio nazionale di invio a riabilitazione: 14,07%).
Per quanto riguarda l’indice RTD Cardio (qualitativo), le Regioni più performanti sono Campania, Friuli-Venezia Giulia e Lazio, tutte con un punteggio pari a 1.
2. Rete Ictus
La rete ictus è focalizzata sull’organizzazione dei servizi per garantire diagnosi e trattamenti rapidi, come la trombolisi e la trombectomia.
- Indicatori Chiave: La mortalità a 30 giorni per ictus ischemico a livello nazionale è del 9,40%, in linea con lo standard europeo (<10%).
- Trattamenti: La media italiana per il trattamento con trombolisi (14,20%) è ancora da migliorare rispetto al tasso desiderabile europeo (20%). La proporzione di trattamenti con trombectomia (8,44%) si posiziona in linea o leggermente sopra lo standard europeo aggiornato (7,5%). Campania, Lazio ed Emilia-Romagna mostrano performance particolarmente positive nella trombectomia.
- Punti Critici: Si riscontrano variazioni significative tra le regioni. È fondamentale ottimizzare l’integrazione territorio-ospedale-territorio, specialmente nella fase di neuroriabilitazione, dove la percentuale di ricoveri indirizzati a un percorso riabilitativo si attesta al 30,70%.
- Strutture: L’analisi approfondita sulle Stroke Unit (SU) mostra una disomogeneità nel numero di posti letto dedicati rispetto ai bacini d’utenza e agli standard del DM 70/2015.
Nell’Indice RTD Ictus (qualitativo), Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Marche e Veneto hanno ottenuto il punteggio massimo (1).
3. Rete Trauma
La rete trauma mira alla gestione integrata del trauma grave. Un dato fondamentale è la relazione tra la qualifica del centro e l’esito del paziente.
- Indicatore Chiave: La Mortalità a 30 giorni dal ricovero per trauma maggiore ha una media nazionale di circa il 27,8%.
- Performance: Il rapporto sottolinea che la mortalità, sia a 7 che a 30 giorni, è inversamente proporzionale alla qualifica e specializzazione del centro che prende in carico il paziente con trauma grave (CTS, CTZ, PST). Maggiore è la qualifica del centro, minore è la mortalità. Ad esempio, i Centri Trauma ad alta Specializzazione (CTS) mostrano generalmente tassi di mortalità a 30 giorni più bassi rispetto ai Presidi di Pronto Soccorso per Traumi (PST).
- Prospettive Future: Il Gruppo di Lavoro AGENAS è impegnato a migliorare gli indicatori, includendo analisi più approfondite sulle fasi pre-ospedaliera (tempi di soccorso e trasporto) e post-ospedaliera (riabilitazione).
Nell’Indice RTD Trauma (qualitativo), Campania e Marche hanno raggiunto il punteggio massimo (1).
4. Rete Emergenza-Urgenza
Questa rete è centrale per la gestione degli accessi in Pronto Soccorso (PS). A livello nazionale, il sistema ha gestito oltre 18,5 milioni di accessi nel 2023.
- Pressione sul PS: La rete è sotto pressione a causa di un elevato accesso inappropriato, come dimostrato dalla prevalenza di codici verdi (48,30%) e bianchi (12,17%).
- Ricoveri: In media, il 42% dei ricoveri complessivi proviene dal PS o dall’Osservazione Breve Intensiva (OBI). Le Regioni dove l’organizzazione è più solida registrano un ricovero inferiore alla media italiana. Il mantenimento dei ricoveri da PS entro il 30% è auspicabile per tutelare i ricoveri in elezione.
- Sovraffollamento e Tempi: Problemi di sovraffollamento, carenza di organico e mancata aderenza ai PDTA influiscono sul tempo di permanenza. Anche la percentuale di abbandono del PS, in media al 6,26% a livello nazionale, è un indice di inappropriato accesso.
- Soluzioni: Si suggerisce di potenziare le Medicine d’Urgenza, creando terapie semintensive e migliorando la gestione della non urgenza, in linea con le indicazioni del DM 77/2022.
Nell’Indice RTD Emergenza-Urgenza (qualitativo), Campania, Liguria e Marche hanno ottenuto il punteggio massimo (1).
Conclusioni e Prospettive Future
La Quarta Indagine Nazionale conferma che la pianificazione organizzativa (componente RTD) è strategica e può migliorare il trend complessivo degli esiti (componente SDO), garantendo la continuità dei percorsi, soprattutto nelle aree interne e meno performanti.
Gli interventi futuri raccomandati da AGENAS si concentrano su:
- Rete Cardiologica: Implementare l’avvio a programmi riabilitativi post-acuti, utilizzando i percorsi definiti dal DM 77/2022.
- Rete Ictus: Disegnare azioni di miglioramento nelle fasi di transizione, promuovendo l’uso di modelli organizzativi innovativi e la telemedicina (telestroke) per una presa in carico più efficace.
- Rete Trauma: Continuare il lavoro di identificazione e superamento delle problematiche legate alla codifica dei dati e approfondire l’analisi delle fasi pre- e post-ospedaliera.
- Rete Emergenza-Urgenza: Affrontare la carenza di organico e il sovraffollamento (boarding), investire sul potenziamento delle medicine d’urgenza e migliorare l’integrazione con la Medicina del Territorio (DM77).
Infine, AGENAS sottolinea l’importanza di includere l’analisi della Sepsi nelle future reti tempo-dipendenti, data la sua rilevanza clinica.

