Guida pratica Psicologo Scolastico in Calabria

Categories: Servizio Sanitario CalabriaPublished On: 10 Settembre 2025Last Updated: 10 Settembre 2025Tags: , ,

Articolo aggiornato al 10 settembre 2025

È partito il progetto della Regione Calabria “Discutiamone a scuola” che prevede lo Psicologo Scolastico negli Istituti Scolastici della Calabria.
Maggiori info qui e qui.

Gli Psicologi Scolastici sono stati reclutati tramite il Servizio Sanitario Regionale, per cui tramite le ASP provinciali.
Stiamo parlando, quindi, di assunzioni di Dirigenti Psicologi e Psicologi liberi professionisti solo per il caso dell’ASP di Cosenza.

Di seguito una guida pratica per i neo assunti.

1. Il CCNL – Contratto Collettivo Nazionale Lavoro

I Dirigenti Psicologi devono far riferimento al CCNL 19-21. Va letto e studiato perché ci sono tutti i diritti e i doveri dei Dirigenti Psicologi. Altro riferimento normativo importante è il Codice di Comportamento che, tra l’altro, ogni ASP ne adotta uno specifico.

CCNL 19-21Codice di Comportamento

Poi ci sono i vari regolamenti interni come quello sull’orario di lavoro e sugli incarichi extraistituzionali. Bisogna cercarli sui vari siti delle ASP.

2. I primi sei mesi

Nei primi sei mesi di assunzione si vive il c.d. “periodo di prova”. Al termine, ogni ASP è obbligata a conferire automaticamente l’incarico professionale iniziale e bisogna firmare nuovo contratto. Dopo i sei mesi, ogni ASP dovrebbe prevedere la variabile aziendale, una specifica voce in busta paga la cui somma dipende dalla contrattazione tra la singola ASP ed i sindacati. Si tenga presente che i sei mesi di prova devono essere effettivi per essere superati. Ad esempio, se il lavoratore usufruisce di 2 giorni di malattia durante i primi sei mesi, il periodo di prova diventerà di 6 mesi e 2 giorni.

3. Esclusività

Alla stipula del contratto, il Dirigente Psicologo sceglie se aderire al rapporto di lavoro esclusivo o non esclusivo. Nel primo caso, lavora solo per l’ASP e gli eventuali incarichi extraistituzionali sono soggetti ad autorizzazione dell’Azienda Sanitaria, ad esclusione di alcuni casi. Nel caso di rapporto non esclusivo, il Dirigente Psicologo può aprire/mantenere la partita iva e può svolgere attività extraistituzionali, ma che non entrino in conflitto di interessi con l’ASP. A seconda della scelta, è prevista una specifica voce in busta paga.

4. Ferie

Per i primi 3 anni di servizio, si ha diritto a 26 giorni di ferie all’anno (se si lavora su 5 giorni a settimana) oltre ai giorni di festività soppresse. Dopo i 3 anni, si passa a 28 giorni all’anno.

5. Formazione

Le 38 ore settimanali di lavoro, in realtà, sono 34 + 4. Infatti, 4 ore a settimana sono (sarebbero) da dedicare ad attività non assistenziale quindi di formazione ECM. Sono cumulabili, quindi sono circa 210 ore all’anno che possono essere utilizzate nell’anno solare. In più, si può usufruire di ulteriori 8 giorni di formazione all’anno non ECM.

6. Dipendenza

Il Dirigente Psicologo è un dipendente per cui dipende dall’ASP e non dalla scuola. Deve rispettare gli ordini di servizio e le istruzioni impartite dal Responsabile del Servizio (Unità Operativa) al quale il Dirigente Psicologo afferisce. Quindi, la sua autonomia professionale ha perimetri ben definiti.

7. Consenso informato

Il Dirigente Psicologo svolge attività con finalità sanitaria nella scuola. Ogni attività sanitaria necessita di consenso informato sia se è rivolta ad adulti e sia, soprattutto, se è rivolta agli studenti minorenni. Quindi sì, è necessario il consenso informato per svolgere attività all’interno della scuola.

8. Codice Deontologico

Due articoli, a mio avviso, sono fondamentali nell’ambito della psicologia scolastica, oltre al consenso informato: gli articoli 6 (autonomia professionale) e 26 (conflitto di interessi). Il Dirigente Psicologo deve mantenere la sua autonomia professionale, ma non deve mai dimenticare che è un dipendente pubblico. Inoltre, è necessario prestare massima attenzione ai casi in cui possano configurarsi conflitti di interessi. Ad esempio, casi in cui lo Psicologo svolge attività assistenziale nei confronti dello studente e dei suoi genitori contemporaneamente.
Poi ci sono l’art. 11 sul segreto professionale e l’art. 13 sull’obbligo di denuncia: il Dirigente Psicologo è un Pubblico Ufficiale per cui ha sempre l’obbligo di denuncia nei casi di ipotesi di reato a procedibilità d’ufficio.

9. Orario ridotto

Per i Dirigenti Psicologi ad orario ridotto: si ha diritto all’indennità di esclusività per intero, mentre non si ha accesso alla eventuale attività intramoenia ed extramoenia. Le ferie sono 26 all’anno per i primi 3 anni. Fare riferimento all’Art. 110 e ss del CCNL 16-18.

10. Per gli Psicologi a partita iva

Restano ferme le indicazioni dei precedenti punti sul consenso informato e codice deontologico. Naturalmente, lo Psicologo a partita iva è un libero professionista e gode di maggiore autonomia rispetto al dipendente pubblico. Tuttavia, deve osservare sempre le disposizioni di servizio e quelle del Responsabile di Servizio al quale afferisce.

11. Maggiori info

Per qualsiasi altra informazione, rimango a disposizione. Le risposte agli eventuali quesiti saranno aggiunte a questa guida.

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