
DM Salute su programma operativo Piattaforma Nazionale Liste di Attesa
Leggi il comunicato stampa della Conferenza Stato-Regioni del 27 novembre 2025.
Il dibattito sui tempi di attesa nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è sempre cruciale per i cittadini. Recentemente, il Ministero della Salute ha fatto passi significativi per affrontare questa sfida, in particolare attraverso l’istituzione e la regolamentazione della Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA), un elemento chiave della strategia di digitalizzazione sanitaria prevista dal PNRR.
Analizziamo i decreti e le linee guida che definiscono la realizzazione e il funzionamento di questa importante piattaforma.
La Nascita e l’Obiettivo della PNLA nel Quadro PNRR
La PNLA è stata istituita in virtù dell’articolo 1 del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024, n. 107.
Questa piattaforma è un elemento centrale per governare le liste di attesa delle prestazioni sanitarie ed è in coerenza con l’obiettivo “Potenziamento del Portale della Trasparenza”, ricompreso nel sub-investimento 1.2.2.5 della Missione 6 – Salute, Componente 1, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La PNLA è istituita presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), che si avvale di essa. AGENAS, inoltre, è il soggetto attuatore del citato sub-investimento 1.2.2.5 della Missione 6.
Il Decreto 17 Febbraio 2025: Linee Guida e Interoperabilità
Il Decreto del Ministro della Salute del 17 febbraio 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11 aprile 2025) ha adottato le “Linee guida di realizzazione, funzionamento e interoperabilità della Piattaforma nazionale liste di attesa (PNLA)”, insieme al relativo disciplinare tecnico (Allegato B).
Tali linee guida stabiliscono i requisiti tecnici indispensabili per definire i criteri di realizzazione e funzionamento della Piattaforma nazionale, nonché i criteri di interoperabilità tra la PNLA e le piattaforme regionali.
L’obiettivo fondamentale è realizzare l’interoperabilità con le piattaforme per le liste di attesa relative a ciascuna regione e provincia autonoma.
Un punto cruciale riguarda la privacy: la Piattaforma nazionale delle liste di attesa non tratta dati personali. Tuttavia, AGENAS è autorizzata al trattamento dei dati personali relativi alla gestione della Piattaforma stessa.
Modalità e Tempi di Attuazione (Linee Guida)
Il Decreto del 17 febbraio 2025 stabilisce scadenze precise per l’adeguamento regionale:
- Progetti Operativi Regionali: Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, le regioni e le province autonome devono predisporre un progetto operativo per realizzare l’interoperabilità con la PNLA, concordando i tempi di realizzazione con AGENAS.
- Approvazione e Fase Transitoria: Tali progetti sono soggetti all’approvazione di AGENAS e possono prevedere una fase transitoria.
- Flusso Dati Temporaneo: Fino all’avvio della nuova piattaforma, regioni e province autonome devono continuare a conferire i dati sui tempi di attesa in base alle specifiche tecniche previste dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) e sue successive modificazioni.
- Specifiche Tecniche AGENAS: AGENAS ha la responsabilità di pubblicare le specifiche tecniche relative al “Flusso Giornaliero Webservice” (paragrafo 1.4.1 dell’Allegato A) per l’invio giornaliero del tracciato di trasmissione, entro il 15 marzo 2025.
Il Programma Operativo: Finanziamento e Dettagli Regionali
Un decreto ministeriale separato disciplina l’approvazione del programma operativo per l’esecuzione del programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico.
Questo programma operativo è autorizzato nell’ambito della quota di riserva per interventi previsti da una deliberazione CIPE del 24 luglio 2019.
Finanziamento: Per la realizzazione dell’infrastruttura della PNLA è previsto un contributo complessivo di € 28.850.000,00, ripartito tra le regioni. Di questo importo:
- Il 95% è a carico dello Stato (€ 27.407.500).
- Il restante 5% è a carico della regione o provincia autonoma (€ 1.442.500).
I Piani Regionali per l’Interoperabilità (Programma Operativo):
Entro trenta giorni dall’approvazione del progetto operativo da parte di AGENAS, le Regioni devono presentare al Ministero della Salute il suddetto progetto.
Il programma operativo regionale deve riportare il fabbisogno complessivo, l’indicazione degli interventi prioritari e le coperture finanziarie. Deve inoltre contenere una breve relazione che elenchi gli interventi che si intendono realizzare, specificando per ognuno:
- Ubicazione, denominazione e tipologia della struttura.
- Descrizione e tipologia dell’intervento (nuova installazione, ampliamento, upgrade).
- Cronoprogramma di acquisizione, installazione e messa in funzione.
- Importo totale, quadro economico e quadro finanziario, inclusa la quota del 5% a carico della Regione.
- Descrizione del programma di manutenzione post-installazione, specificando che i costi di manutenzione non rientrano nel finanziamento ma sono a carico della regione come spesa corrente.
A seguito dell’approvazione del programma, le Regioni possono utilizzare le risorse secondo le modalità previste dall’Accordo Stato-Regioni del 28 febbraio 2008.

