Ospedale Annunziata Cosenza, Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata e Nuovi Protocolli Contro il Sovraffollamento

Categories: Servizio Sanitario CalabriaPublished On: 2 Dicembre 2025Last Updated: 2 Dicembre 2025Tags: ,

Una Rivoluzione nel Dipartimento di Emergenza-Urgenza (DEA): Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata e Nuovi Protocolli Contro il Sovraffollamento

Il Dipartimento di Emergenza-Urgenza (DEA) si trova spesso ad affrontare la sfida complessa del sovraffollamento e dell’iper-afflusso, condizioni che richiedono strategie organizzative innovative e l’impiego di tecnologie avanzate. Recentemente, l’Azienda Ospedaliera di Cosenza ha formalmente adottato una Deliberazione (la n. 323 del 21/11/2025) volta a introdurre una nuova filosofia organizzativa e l’implementazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) e Realtà Aumentata (AR) per la gestione del flusso dei pazienti dal Pronto Soccorso (PS).

Questo provvedimento, promosso dal Dipartimento di Emergenza-Urgenza e formalmente adottato dal Direttore Generale Dr. Vitaliano De Salazar, mira a definire indirizzi strategici e operativi per il miglioramento continuo del DEA. L’obiettivo primario è ottimizzare i flussi dei pazienti, migliorando la capacità di assorbimento e la gestione dell’iperafflusso attraverso una pianificazione proattiva delle risorse. Inoltre, si punta a potenziare la qualità dell’assistenza, riducendo i tempi di attesa, il rischio clinico e lo stress organizzativo.

1. Il DEA del Futuro: Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata

Uno degli aspetti più avanguardistici del piano è la proposta di trasformazione verso un “DEA intelligente”, potenziando l’attività clinico-assistenziale tramite l’uso di sistemi robotici e Realtà Aumentata.

IA per il Contrasto alle Infezioni

Si propone l’implementazione di un sistema robotizzato con Intelligenza Artificiale a supporto dell’assistenza infermieristica. I vantaggi sono molteplici e toccano direttamente la sicurezza del paziente e l’efficienza operativa:

  • Riduzione drastica della contaminazione crociata, eliminando il contatto diretto e prolungato tra operatore, materiali e paziente.
  • Standardizzazione delle procedure, con protocolli preimpostati immuni dalla stanchezza o da dimenticanze.
  • Garanzia di tracciabilità totale di ogni passaggio in blockchain.
  • Integrazione di analisi predittiva del rischio infettivo e dello stato clinico tramite server centrale e piattaforme IoT con chatbot di intelligenza artificiale per riscontri immediati.

Realtà Aumentata per l’Esperienza del Paziente

Si prevede inoltre l’utilizzo di visori di Realtà Aumentata (AR) per rendere il ricovero un’esperienza meno traumatica. Questo approccio non farmacologico e non invasivo è destinato ad alleviare ansia, paura e dolore durante trattamenti stressanti o paurosi, sostituendo l’ambiente ospedaliero con “luoghi virtuali, magnifici, puri e rilassanti”.

2. Ottimizzazione dei Flussi: Triage, PPCI e Fast Track

Per ridurre il tempo di attesa e migliorare la presa in carico, il piano si concentra sull’ottimizzazione del throughput (processazione) del paziente in PS.

Il Processo di Triage Aggiornato

Il Triage si articola in quattro fasi: Valutazione Immediata, Valutazione Soggettiva e Oggettiva (con l’uso di score clinici universalmente riconosciuti), Decisione di Triage e Rivalutazione.

I cinque codici di priorità e i tempi massimi di attesa sono:

  • Codice 1 (Rosso – Emergenza): Immediato.
  • Codice 2 (Arancione – Urgenza Indifferibile): Entro 15 minuti.
  • Codice 3 (Azzurro – Urgenza Differibile): Richiede due o più risorse, entro 60 minuti.
  • Codice 4 (Verde – Urgenza Minore): Richiede una risorsa, entro 120 minuti.
  • Codice 5 (Bianco – Non Urgenza): Non richiede risorse, entro 240 minuti.

I Percorsi di Presa in Carico Infermieristica (PPCI)

Per anticipare l’iter diagnostico-assistenziale, sono stati formalmente adottati i Percorsi di Presa in Carico Infermieristica (PPCI). Tali percorsi, basati sulle Linee di Indirizzo Nazionali 2019, permettono all’infermiere formato e autorizzato di attivare precocemente attività diagnostiche (T1) prima della visita medica (T2).

I PPCI sono strutturati in funzione del segno/sintomo specifico e includono protocolli per:

  • Perdita di Coscienza (PDC): Prevede ECG ed EGA/EGV, e se negativi per acuzie, prelievi ematici specifici (Routine + Enzimi Cardiaci).
  • Dolore: Valutazione tramite scale (NRS, VAS, VRS) e, se accettato, somministrazione di antidolorifici (come Diclofenac, Ketorolac o Paracetamolo).
  • Dolore Toracico (Atraumatico): Richiede ECG entro 10 minuti. Se non vi sono alterazioni di prima insorgenza, l’infermiere esperto richiede esami ematici specifici (Routine + Enzimi Cardiaci + PCR) e valuta la PPCI Analgesia.
  • Dolore Addominale: Include ECG, esame obiettivo infermieristico ed esami ematici specifici (Routine + PCR) con l’aggiunta di TIG (Test Indice di Gravidanza) per donne in età fertile.

I Fast Track Specialistici

I fast-track consentono l’invio diretto dei pazienti, a bassa priorità e con problematiche monospecialistiche, allo specialista competente direttamente dal Triage. I percorsi Fast Track sono previsti per:

  • Ortopedia.
  • Otorinolaringoiatria (ORL), per criteri come epistassi recente o otalgia acuta.
  • Oculistica, per corpo estraneo corneale o trauma oculare minore.
  • Urologia, per ematuria, disuria, o ritenzione urinaria acuta.
  • Dermatologia, per lesioni cutanee isolate.
  • Oncologia, per pazienti in trattamento con riacutizzazione di sintomi come nausea o astenia, ma con parametri vitali stabili.

3. La Governance e i Team Multidisciplinari

Il Piano Aziendale introduce nuove strutture e figure per garantire una gestione fluida e tempestiva.

La Governance dell’Emergenza Urgenza

È stata istituita una specifica Governance dell’area di Emergenza Urgenza per rendere immediata la presa in carico. Ne fanno parte i direttori del Dipartimento e delle UOC/UOS del PS/Medicina d’Urgenza, oltre a dirigenti medici specialisti (es. Neurologia, Cardiologia, Malattie Infettive) che fungono da referenti per i rapporti con il PS e la gestione delle consulenze.

Il Sepsi Team

Riconoscendo che la sepsi e lo shock settico sono emergenze mediche con elevata mortalità, è prevista l’implementazione di un SEPSI TEAM multidisciplinare H24. L’obiettivo è standardizzare la gestione del paziente settico e migliorare gli esiti clinici attraverso diagnosi precoce e gestione integrata.

Il protocollo clinico del SEPSI TEAM prevede l’identificazione precoce tramite criteri qSOFA $\ge 2$ o lattati $>2$ mmol/L. L’attivazione del SEPSI TEAM deve avvenire entro 15 minuti dall’identificazione, e la terapia antibiotica empirica deve essere iniziata entro 60 minuti.

Il Servizio di Bed Management (sBM)

Il Servizio di Bed Management (sBM) è una funzione centralizzata che supporta la gestione snella del flusso dei pazienti in attesa di ricovero urgente da PS e delle richieste di trasferimento interno. L’sBM opera sette giorni su sette, verificando la disponibilità dei posti letto in tutti i reparti e gestendo la lista d’attesa, avendo una “visione globale su tutta l’azienda”.

In caso di ricovero, il sBM gestisce la “cascata di ricerca del posto letto”, che prevede, in sequenza: posto letto attivo libero, posto letto reso disponibile per blocco dei ricoveri elettivi, letto sovrannumerario, o, in ultima istanza, ricovero su un letto “in appoggio” (collocazione provvisoria in una struttura diversa ma preferibilmente di area omogenea). I pazienti con instabilità emodinamica o respiratoria non possono mai essere ricoverati in appoggio.

4. Il Piano Aziendale di Gestione del Sovraffollamento (PGS)

Il Piano Aziendale di Gestione del Sovraffollamento (PGS) è attivato in situazioni di overcrowding, quando il normale funzionamento del PS è impedito dalla sproporzione tra domanda sanitaria e risorse disponibili.

Indicatori e Attivazione

Il PS è considerato sovraffollato quando una delle seguenti condizioni persiste per oltre due ore consecutive:

  • Più di 40 pazienti in area calda (MED + RIA + TRAUMA).
  • Almeno 3 pazienti con codice giallo in attesa di visita da $> 60’$.
  • Più di 12 pazienti in attesa di ricovero con almeno 6 in attesa da $> 12$ ore.

La dichiarazione di sovraffollamento viene inviata alla Direzione Medica di Presidio Unico (DMPU) e, salvo risoluzione manifesta, permane per un minimo di 24 ore.

Misure Straordinarie in Caso di Sovraffollamento

In queste condizioni eccezionali, l’Azienda Ospedaliera può attivare misure straordinarie:

  1. Blocco dei Ricoveri Elettivi: Sospensione temporanea dei ricoveri ordinari in elezione, che può interessare tutte le strutture di degenza ospedaliera in caso di particolare criticità, per liberare posti letto.
  2. Incremento del Personale: Chiedere collaborazione al medico pomeridiano della Medicina d’Urgenza o agli infermieri dell’area critica.
  3. Accelerazione dei Trasferimenti e Dimissioni: Le degenze devono garantire l’accettazione di pazienti di propria pertinenza entro un massimo di 12 ore. Il medico DMPU si interfaccia con i reparti per verificare la possibilità di dimissione rapida e “protetta” di pazienti in attesa di esami, attivando percorsi di follow-up post-ricovero tramite ambulatori dedicati (POST-PS).
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