
Gemini di Google negli Ospedali Giapponesi
La tecnologia dell’intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente trasformando diversi settori, e l’ambito sanitario non fa eccezione. Un esempio notevole di questa trasformazione è rappresentato dall’impiego dei modelli Gemini di Google in collaborazione con Ubie, una startup tecnologica sanitaria giapponese, con l’obiettivo di migliorare significativamente l’esperienza sia dei pazienti che degli operatori sanitari.
Il Dr. Shohei Harase, Supervisore Medico e Product Manager di Ubie, ha condiviso la sua esperienza di neurologo, spesso sopraffatto dalle numerose mansioni cliniche e dalla burocrazia, inclusa la compilazione manuale di documenti. Questa situazione lo preoccupava per l’impatto che poteva avere sulla qualità dell’assistenza e sull’attenzione dedicata ai pazienti. Proprio questa frustrazione lo ha spinto ad unirsi a Ubie.
La missione di Ubie è chiara: aiutare i professionisti sanitari a concentrarsi su ciò che conta davvero: dedicare tempo significativo ai propri pazienti e rendere più efficienti le attività amministrative come l’inserimento delle cartelle cliniche e la redazione di lettere di referto.
Oggi, Ubie sta sviluppando prodotti che utilizzano i modelli Gemini di Google, ottimizzati sulla piattaforma Vertex AI di Google Cloud, in contesti clinici reali. La stretta collaborazione con Google permette di affinare questi modelli avanzati per comprendere le specifiche sfumature del sistema sanitario giapponese. Ciò significa che l’IA può utilizzare il riconoscimento vocale e la summarizzazione per assistere medici e infermieri nella complessa e onerosa attività di creazione di numerosi riassunti di dimissione, lettere di referto e documenti di consenso informato.
Questo lavoro sta già producendo risultati concreti in ospedali di medie e grandi dimensioni nelle aree rurali del Giappone:
- Presso il Keiju General Hospital, il team utilizza strumenti basati sull’IA per la redazione dei riassunti di dimissione, ottenendo una riduzione del 42.5% del tempo dedicato a queste attività da parte degli infermieri, con una diminuzione del loro carico psicologico del 27.2%. Interessanti ulteriori ricerche hanno evidenziato che l’impatto è ancora più significativo per i ricoveri di lunga durata, dove il carico cognitivo per gli infermieri è maggiore.
- All’Yokokura Hospital, un ospedale di medie dimensioni situato a Kyushu, le funzionalità di trascrizione vocale e summarizzazione basate su Gemini hanno migliorato l’efficienza della documentazione delle spiegazioni ai pazienti del 33%.
- In una sperimentazione presso l’Ospedale Universitario di Kyushu, uno dei più grandi ospedali del Giappone, la summarizzazione e la standardizzazione delle lettere di referto hanno portato a un aumento del 54% dell’efficienza per i medici nella preparazione dei riassunti di ammissione.
Questi tipi di cambiamenti consentono in definitiva ai professionisti sanitari di dedicare più tempo ai pazienti, il che si traduce in un miglioramento della qualità dell’assistenza. Proprio questa era la motivazione principale che ha spinto il Dr. Harase a diventare medico.
L’efficienza nel settore sanitario è particolarmente cruciale in Giappone, che si trova ad affrontare una popolazione invecchiamento e una forza lavoro in diminuzione. Inoltre, reperire personale amministrativo, specialmente nelle aree rurali, può essere difficile. Tutto ciò esercita una notevole pressione operativa sugli ospedali. L’IA può rappresentare un punto di svolta nel contribuire a ridurre parte di questo onere, apportando al contempo differenze tangibili nel modo in cui viene svolto il lavoro e nell’attenzione rivolta ai pazienti.
In conclusione, la collaborazione tra Ubie e Google, attraverso l’impiego dei modelli Gemini, dimostra il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario giapponese. L’automazione di compiti amministrativi e la semplificazione della documentazione clinica non solo migliorano l’efficienza operativa degli ospedali, ma consentono soprattutto ai professionisti sanitari di dedicare più tempo e attenzione ai propri pazienti, con un impatto positivo sulla qualità complessiva dell’assistenza.