Coso sono i Raggruppamenti di Attesa Omogenea (RAO)

Categories: Governo Liste AttesaPublished On: 3 Aprile 2025Last Updated: 3 Aprile 2025Tags: ,

Nel complesso panorama del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), l’accesso tempestivo alle prestazioni specialistiche ambulatoriali rappresenta una necessità fondamentale per la salute dei cittadini. Per garantire che le risorse siano allocate in modo efficiente e che i pazienti ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno in base alla priorità clinica, è stato sviluppato il Manuale RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenea). Redatto dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), questo manuale rappresenta uno strumento cruciale per il corretto governo delle liste d’attesa.

Cosa sono i RAO e perché sono importanti?

I Raggruppamenti di Attesa Omogenea (RAO) sono un sistema che differenzia i tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali in base a specifici criteri clinici. L’obiettivo primario del Manuale RAO è quello di definire i criteri clinici per un accesso appropriato e prioritario a tali prestazioni. Questo approccio mira a superare le problematiche legate a liste d’attesa eccessivamente lunghe, assicurando che chi ha maggiore urgenza clinica sia visitato o sottoposto a esami in tempi più brevi.

L’aggiornamento del Manuale RAO è un processo continuo e partecipativo che coinvolge rappresentanti di 85 società medico-scientifiche, tutte le Regioni e Province Autonome, nonché rappresentanti dei cittadini/pazienti. Questo ampio coinvolgimento garantisce che i criteri definiti siano basati sull’evidenza scientifica più aggiornata e tengano conto delle diverse prospettive.

Come funziona il Manuale RAO?

Il Manuale RAO si articola in tabelle relative a diverse prestazioni specialistiche ambulatoriali. Per ogni prestazione, vengono definite diverse classi di priorità, ognuna con un tempo massimo di attesa raccomandato e specifiche indicazioni cliniche che giustificano l’attribuzione a quella classe. Le principali classi di priorità sono:

  • U (Urgente): Prestazioni da erogare di norma entro 72 ore. Questa classe è riservata a condizioni cliniche che richiedono un intervento rapido.
  • B (Breve): Prestazioni da erogare di norma entro 10 giorni. Questa classe è indicata per condizioni cliniche che, pur non essendo urgenti, necessitano di un intervento in tempi brevi.
  • D (Differibile): Prestazioni da erogare di norma entro 60 giorni. Questa classe comprende condizioni cliniche stabili che possono attendere un periodo più lungo senza compromettere significativamente la salute del paziente.
  • P (Programmata): Prestazioni da erogare di norma entro 120 giorni. Questa classe è destinata a controlli o prestazioni per patologie croniche stabili che non richiedono un intervento immediato.

È importante notare che in alcune tabelle è presente anche la dicitura “EMERGENZA”, con la specificazione di “INVIO AL PS (Pronto Soccorso)”. Questo sottolinea come alcune condizioni cliniche, pur rientrando potenzialmente nell’ambito delle prestazioni specialistiche, richiedano un accesso immediato tramite il Pronto Soccorso a causa della loro gravità.

Esempi concreti dal Manuale RAO

Per comprendere meglio come funziona il sistema RAO, analizziamo alcuni esempi di prestazioni e le relative indicazioni cliniche per diverse classi di priorità:

Colonscopia Totale (Codice 45.23):

  • B (10 giorni): Anemia normo-microcitica (Hb< 10 g/dl) di nuova diagnosi in soggetti di età > 40 anni.
  • P (120 giorni): Modificazioni significative e persistenti dell’alvo da almeno 3 mesi in pazienti < 50 anni, senza segni o fattori di rischio, dopo inefficacia ai trattamenti.

Diagnostica Ecografica del Capo e del Collo (Codice 88.71.4):

  • B (10 giorni): Tumefazione improvvisa nella regione del collo (tiroide e ghiandole salivari) e delle regioni sovraclaveari.
  • D (60 giorni): Tumefazione laterocervicale o delle ghiandole salivari ad insorgenza non improvvisa.

Ecocolordoppler Arterie Renali (Codice 88.74.9):

  • B (10 giorni): Ipertensione grave (PAD > 120 mm Hg) ad esordio improvviso o rapidamente ingravescente o refrattaria ad un trattamento aggressivo (triplice terapia).
  • D (60 giorni): Ipertensione arteriosa con sospetto di stenosi di arteria renale.

Questi sono solo alcuni esempi che illustrano come il Manuale RAO definisca specifici scenari clinici per guidare l’attribuzione della corretta classe di priorità e, di conseguenza, il tempo massimo di attesa per la prestazione.

La Categoria “Altro (10%)”

In molte delle tabelle RAO, è presente anche una categoria denominata “Altro (10%)” [63 e seguenti]. Questa categoria riconosce che esistono condizioni cliniche non esplicitamente previste dalle “parole chiave” definite per ciascuna priorità, ma che comunque possono giustificare l’attribuzione a quello specifico raggruppamento. Tuttavia, l’utilizzo di questa categoria presuppone sempre una descrizione dettagliata delle condizioni cliniche da parte del medico prescrittore.

L’importanza per i Cittadini

Il Manuale RAO rappresenta uno strumento di trasparenza ed equità nell’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Conoscere l’esistenza di questo sistema e i criteri che lo regolano può aiutare i cittadini a comprendere meglio i tempi di attesa e a dialogare in modo più informato con il proprio medico curante. È fondamentale che i medici prescrittori utilizzino il Manuale RAO come riferimento per l’appropriatezza prescrittiva, garantendo che la priorità assegnata rifletta effettivamente la necessità clinica del paziente.

FAQ

1. Cosa è il Manuale RAO e qual è il suo scopo principale? Il Manuale RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenea) è un documento redatto e aggiornato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) con il contributo di numerose società medico-scientifiche e rappresentanti delle Regioni, delle Province Autonome e dei cittadini. Il suo scopo principale è definire i criteri clinici per l’accesso appropriato e prioritario alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, al fine di governare correttamente le liste d’attesa, come previsto dal Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2019-2021.

2. Chi ha partecipato alla stesura e all’aggiornamento del Manuale RAO? L’aggiornamento del Manuale RAO è stato un processo partecipativo che ha coinvolto i rappresentanti di 85 società medico-scientifiche, i rappresentanti di tutte le Regioni e Province Autonome (Trento e Bolzano), e i rappresentanti dei cittadini/pazienti, come Cittadinanzattiva. Questo ampio coinvolgimento mira a garantire che i criteri definiti riflettano le diverse prospettive e necessità del sistema sanitario e dei suoi utenti.

3. Qual è il significato di “Raggruppamenti di Attesa Omogenea” (RAO)? I “Raggruppamenti di Attesa Omogenea” (RAO) si riferiscono a una classificazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali basata sulla priorità clinica del paziente. Questa classificazione è utilizzata per definire i tempi massimi di attesa raccomandati per l’erogazione di ciascuna prestazione, garantendo che i pazienti con condizioni più urgenti siano visitati o sottoposti a esami in tempi più brevi.

4. In che modo il Manuale RAO contribuisce alla gestione delle liste d’attesa? Il Manuale RAO fornisce indicazioni cliniche specifiche per attribuire una classe di priorità (Urgente, Breve, Differibile, Programmata) a ciascuna prestazione specialistica ambulatoriale. Definendo i criteri di appropriatezza e priorità, il Manuale aiuta i medici prescrittori a indicare il livello di urgenza adeguato, consentendo alle strutture sanitarie di gestire le liste d’attesa in modo più efficiente e di garantire che i pazienti ricevano le prestazioni nei tempi ritenuti clinicamente appropriati.

5. Quali sono le classi di priorità definite nel Manuale RAO e quali sono i tempi massimi di attesa associati? Il Manuale RAO definisce diverse classi di priorità clinica, a cui sono associati tempi massimi di attesa raccomandati. Sebbene i tempi specifici possano variare a seconda della prestazione, le classi di priorità generali sono:

  • U (Urgente): Solitamente entro 72 ore.
  • B (Breve): Solitamente entro 10 giorni.
  • D (Differibile): Solitamente entro 30 o 60 giorni.
  • P (Programmata): Solitamente entro 120 giorni.

6. Il Manuale RAO fornisce indicazioni cliniche dettagliate per tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali? Sì, il Manuale RAO si impegna a fornire indicazioni cliniche raccomandate per l’accesso appropriato e prioritario a un’ampia gamma di prestazioni specialistiche ambulatoriali. Tuttavia, in alcuni casi specifici, i gruppi di lavoro potrebbero aver ritenuto di non specificare indicazioni cliniche, utilizzando l’espressione “indicazioni cliniche non previste”. Inoltre, in tutte le classi di priorità è presente la voce “Altro” per condizioni cliniche non esplicitate ma ritenute rilevanti dal medico prescrittore.

7. Come vengono utilizzati i codici del nomenclatore tariffario nel Manuale RAO? Ad ogni prestazione specialistica ambulatoriale inclusa nelle tabelle del Manuale RAO sono associati i codici del nomenclatore tariffario regionale o nazionale. Questi codici permettono di identificare univocamente la prestazione e sono fondamentali per la prescrizione, l’erogazione e la rendicontazione delle prestazioni stesse all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

8. In che modo il Manuale RAO tiene conto delle specificità pediatriche nell’accesso alle prestazioni specialistiche? Il Manuale RAO spesso distingue le indicazioni cliniche e i tempi massimi di attesa raccomandati per i pazienti pediatrici. Questo riflette la consapevolezza che alcune condizioni cliniche e la loro gestione possono presentare specificità significative nei bambini rispetto agli adulti, richiedendo criteri di priorità e tempi di attesa potenzialmente diversi. La sigla “(PEDIATRIA)” affianca spesso le classi di priorità per evidenziare queste specificità.

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